Per corti e cascine - successo senza precedenti

Boom di visitatori nelle campagne mantovane

 

La partenza meteorologica incerta non ha scoraggiato le migliaia di visitatori curiosi giunti nelle campagne mantovane, tant’è che il timido sole che ha fatto capolino ha incorniciato la straordinaria giornata di fattorie aperte, nelle oltre 50 cascine aderenti.

Per corti e cascine si attesta come una delle manifestazioni dedicate alla campagna e al turismo rurale più attese e con un sicuro riscontro, data la massiccia presenza di ospiti che quest’anno hanno trascorso, con  oltre 24.000 presenze,  una giornata in campagna.

Nei sei circuiti distribuiti nella provincia mantovana e oltre, i visitatori hanno tributato le loro preferenze ai maneggi, per sperimentare il battesimo della sella rivolto a grandi e piccini, agli allevamenti di animali insoliti, come i maiali al pascolo, i lama, gli struzzi, e alle aziende orticole produttrici di particolari varietà di frutta e verdura, riscoperte dai contadini e riproposte ai consumatori, sempre più attenti alla qualità e alla genuinità dei prodotti.

La diciannovesima edizione si è distinta per le curiosità, aziende agricole che in questi anni hanno saputo reinventarsi, ed in molti hanno quindi deciso di organizzare un personalissimo tour tra le più originali alla ricerca di una scampagnata nel verde.

Numerosi i pullman provenienti dal veronese e dal milanese, anche grazie alla promozione operata dal Consorzio agrituristico mantovano nell’ambito del mercato contadino gestito nell’area di Santa Maria del Suffragio a Milano, e, complice il lungo weekend di Pentecoste, numerose sono state le presenze dalla Germania e dall’Austria. Ancora una volta le mappe edite in occasione di “Per corti e cascine” hanno costituito una preziosissima guida alla scoperta delle campagne mantovane, ma rimangono un utile strumento da conservare per future occasioni di gite fuori porta rivolte alla conoscenza delle risorse produttive e paesaggistiche locali.

A spasso per le colline moreniche, i visitatori hanno affollato l’allevamento di lama e alpaca di Castiglione delle Stiviere per vivere l’esperienza insolita di passeggiare in compagnia di questi docili animali, un trekking escursionistico alla scoperta della flora e fauna collinare,  come pure l’azienda Al Muràs dove si è conosciuta da vicino la coltivazione di zafferano in stimmi raccolto manualmente da pazienti agricoltori. Poco distanti gli agri - birrifici aderenti Cascina Roveri ad Olfino, l’azienda biologica Bottarelli di Canneto e il Luppolajo a Castel Goffredo sono stati presi d’assalto dai partecipanti interessati alla filiera corta della birra, a testimonianza del crescente consumo di birra agricola e dell’orientamento delle aziende agricole a questa nuova produzione strettamente connessa con il territorio. Notevole interesse come sempre per la zona risicola, impreziosita quest’anno dalla partecipazione dell’azienda Porcalora con allevamento di maiali al pascolo, che ha incantato i passanti con la visita ai recinti di animali all’aperto per la produzione di salumi di qualità e dove gli stessi bambini sono stati coinvolti in un simpatico gioco – laboratorio sulla vita del maiale. I caseifici famigliari hanno raccolto come sempre il favore di molti, come il Forte d’Attila, Prussian, le caprette dell’allevamento l’Alba di Marcaria con il nuovo gelato a base di latte di capra e Boaria Bassa che per l’occasione ha presentato il libro sulle “fole”, le fiabe locali in dialetto mantovano e guidato i visitatori nel bosco aziendale accompagnati da un’esperta guida ambientale. Dall’altra parte della provincia, nell’Oltrepò mantovano, le persone che hanno raggiunto Corte Garzotta a Quistello hanno potuto godersi la pace della campagna, tra frutteti antichi e nuovi sapori, come il goji, bacche fresche dalle proprietà anti-ossidanti, essiccate direttamente in azienda.

 

 Maialino nell`az.agr. Mazzon Valter

 

 

Nella zona dell’Oglio Po e del cremonese,  particolarmente affollata di visite l’azienda agricola Jenny Green  di Piadena, in cui gli ospiti hanno potuto conoscere le coltivazioni di lavanda e la distillazione di alloro, ed approcciarsi alla pratica della lombricoltura grazie alla presenza in corte dell’allevatore di lombrichi con dimostrazione di produzione di humus.

Gli impianti idrovori aperti hanno permesso, grazie alla collaborazione con i consorzi di bonifica, di conoscere dall’interno queste imponenti opere idrauliche ed architettoniche così strategiche per il nostro territorio.

Presso l’azienda biologica Valter Cavalli le famiglie hanno assistito ad un divertente spettacolo di burattini in una insolita cornice rurale tra serre ed ortaggi a pieno campo, mentre nell’azienda Mazzon di Nosedole è andato in scena un banchetto della Roma Antica in costume a base di prodotti aziendali.

 

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