Pronta la nuova guida alla mostarda mantovana di fattoria

Brucia di passione

Il consumo di mostarda mantovana, tradizionale e di fattoria,  cresce e sono ormai una quarantina le aziende agricole impegnate in una rilevante produzione.

Si tratta di un prodotto che ha saputo coniugare il rispetto della tradizione gastronomica contadina  con la ricerca di mercati sempre più ampi che vanno oltre i confini provinciali,  al punto che oggi la mostarda mantovana tradizionale di fattoria è presente sugli scaffali dei negozi specializzati di molteplici paesi, fra cui gli Stati Uniti, Inghilterra, Giappone, Belgio, Bielorussia, Germania.

Sono sempre più numerosi i consumatori di tutto il mondo che apprezzano questo prodotto tradizionale. La sua specificità è tale perché si tratta di un prodotto di fattoria, ottenuto prevalentemente dell’attività della propria azienda, senza alcun ricorso a frutta semilavorata proveniente dall’estero,  surrogati o a sostanze chimiche, trasformato in azienda dagli stessi agricoltori, seguendo i tempi e gli usi  delle ricette tradizionali delle famiglie rurali. Un grande patrimonio culturale ed una straordinaria opportunità economica per molte aziende agricole orientate alla multifunzionalità.

La mostarda mantovana tradizionale di fattoria non si limita, però, a rispettare i metodi tradizionali di produzione che prevedono un ciclo di produzione di 3 giorni,  ma cerca di far ricorso a tutti quegli interventi che possono  farla diventare sempre più genuina, per rispondere al meglio alle aspettative di consumatori attenti alla sicurezza alimentare, alla qualità della nutrizione e alla sostenibilità ambientale. Così, nella produzione della mostarda mantovana tradizionale di fattoria si utilizza solo olio naturale di senape e non prodotti di sintesi quale l’aroma di senape, si impiegano limoni non trattati  ed esenti da maturanti,  certificati bio, del Consorzio tardivo di Ciaculli, realtà libera da pizzi mafiosi, e non limoni argentini dalla buccia non edibile, perché trattata con Imazalil, ortofenilfenolo o altre sostanze chimiche, si impiega   zucchero grezzo  e non sciroppo di glucosio.

Le aziende agricole che producono mostarda di fattoria registrano una crescita continua e presentano  una conduzione prevalentemente  familiare. Queste aziende  hanno saputo fare gioco di squadra collaborando fra di loro, attraverso il Consorzio  agrituristico, per la promozione, per acquisti collettivi  di vasetti, di olio di  senape e di limoni, ma anche per far fronte a richieste di forniture elevate, da soddisfare in poco tempo garantendo nel contempo la qualità. Nei giorni scorsi è uscita la ristampa aggiornata della guida “La mostarda mantovana di fattoria – brucia di passione”, con la storia, le caratteristiche, la produzione e gli abbinamenti. E’nato anche  un marchio consortile di mostarde preparate contemporaneamente da più aziende per affrontare al meglio la sfida dei mercati dai grandi numeri. Si è così concordata una ricetta comune di produzione, un vasetto uniforme ed un’immagine unica. La fornitura di elevate quantità in poco tempo, può, quindi, coniugarsi senza problemi  con il mantenimento di una qualità eccelsa, che incontra un gradimento crescente sui  mercati interno ed estero.

La guida riporta inoltre le principali caratteristiche che differenziano la mostarda di fattoria da quella industriale ed artigianale, e mette in guardia i consumatori dai prodotti contraffatti che purtroppo stanno invadendo i mercati italiani ed esteri. Di recente, in Germania, la mostarda mantovana di fattoria è stata oggetto di contraffazione e di italian sounding e ciò ha riproposto, con urgenza,  il problema di una adeguata tutela della denominazione “mostarda” sui mercati esteri.

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