Una mela per tutti

Prove pratiche di lotta allo spreco nei mercati contadini di Mantova e Milano

 

La Fao,   stima che,  ogni anno,  nel mondo,  un terzo del cibo prodotto dall’agricoltura  sia sprecato,  per cui, nel mondo, ogni anno 1,6 tonnellate di cibo viene gettato o non viene raccolto.

Per quanto riguarda l’Italia, comportamenti più responsabili e prezzi remunerativi potrebbero contenere gli sprechi alimentari ed assicurare un’alimentazione più adeguata  ad oltre 4 milioni di cittadini sottoalimentati a causa della povertà (Stime Agea 2013).

E’ il caso della coltivazione delle mele. La distribuzione commerciale impone un prodotto che risponda sempre più a canoni estetici per cui nella selezione sono impiegati calibri e pantoni, indipendentemente dalla qualità organolettica.

La conseguenza è che se un frutto che ha piccole imperfezioni, calibro più piccolo, forme strane,  colore non adeguato al marchio o colpito dalla grandine o da altre calamità naturali, viene drasticamente deprezzato dall’industria alimentare e dalla distribuzione commerciale.

In questo caso il prezzo proposto al produttore agricolo non consente neanche di coprire i costi della raccolta per cui la frutta viene lasciata cadere a terra, determinando uno dei tanti sprechi di un sistema alimentare distorto.

Il contadino è l’anello più debole  di una filiera complicata e spesso oscura, che nel percorso dal campo alla tavola, vede a volte decuplicare il prezzo del prodotto.

Eppure basterebbero pochi centesimi al kg per rendere sostenibile la raccolta, evitare sprechi,  remunerare il lavoro di un anno di un contadino e nel contempo offrire cibo a prezzi contenuti.

Nelle scorse settimane sono state presentate alla Camera 3 progetti di legge per contrastare lo spreco di cibo ma nel frattempo i mercati contadini promossi dal Consorzio agrituristico sono  impegnati in questa azione di sensibilizzazione contro lo spreco alimentare e per questo invitano i consumatori a non fermarsi alle apparenze ma a scegliere  prodotti contadini anche se sono presentano delle imperfezioni, perché “Il BELLO del cibo contadino è di  essere BUONO.

Sabato 26 settembre, nei mercati contadini di Mantova Lungorio e di Milano, in piazza Santa Maria del Suffragio, promossi dal Consorzio agrituristico mantovano, saranno poste in vendita mele non esteticamente perfette, ma buone,  ad un prezzo sociale di 50 centesimi al kg.

“Nutrire il pianeta”, come recita il titolo di Expo,  passa anche attraverso una nuova consapevolezza del concetto di qualità, che non si deve fermare alle apparenze.

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