 |
agriturismi Mantova, agriturismo alloggio Mantova, camere agriturismo lago di Garda, weekend agriturismo vicino Garda, agriturismi Lago di Garda, agriturismi vicino Verona, agriturismi colline moreniche, agriturismi vicino Lago di Garda, camere Mantova provincia
|
 |
 |
Homepage > Fattorie didattiche > Voci dalla ricerca
Cuccioli d'uomo in fattoria
 |
 |
L’extraterrestre Mo (di genere neutro!), dopo alcuni giorni di permanenza “alla pari” presso una famiglia della terra scrive ai suoi genitori: Qui tutto è così strano: le abitudini, i materiali, la gente, l’aria stessa che si respira, la gravità, i suoni, il sapore dei cibi… Certe volte mi sento frastornat e avrei voglia di tornare a casa. Ma tutto sommato è un’esperienza interessante e credo che, quando mi sarò abituat mi divertirò un mondo. Un abbraccio affettuoso, Mo.
Senza grosse forzature le stesso messaggio potrebbe costituire il resoconto di un bambino/a in visita ad una fattoria, tanto grande e profonda è la frattura tra l’ambiente rurale e naturale ed i luoghi di vita quotidiana.
Ed anche le rare occasioni di incontro e contatto reale con questi ambienti costituiscono spesso delle situazioni così atipiche ed inusuali (nei tempi, nei modi e negli obiettivi) che rischiano di essere poco significative sul piano educativo per la fatica che hanno i soggetti a lasciarsi pienamente coinvolgere e a trovarne il senso.
E’ una sfida grande per le fattorie didattiche a cui è richiesto di offrire esperienze non spontaneistiche, ma poggiate su una riflessione pedagogica e una solida organizzazione.
I quindici anni di attività (di confronti, di aggiornamento continuo) delle fattorie didattiche mantovane sono una garanzia che quanto progettato va ben oltre al proporre (o riproporre) saperi e conoscenze perdute (sull’origine dei cibi, sulla storia locale, sul rapporto millenario tra uomo ed animali, …), al trasferire informazioni scientificamente corrette.
Come Altan ci comunica in modo diretto ed efficace nella sua vignetta, infatti ogni nuovo sapere acquisisce senso ed utilità solo in relazione al proprio contesto di vita.
Le proposte didattiche contenute nella guida rappresentano invece l’opportunità per iniziare a ricucire il legame spezzato proponendo esperienze di rapporto diretto con la realtà (fisica, naturale, sociale,…) della fattoria, quale strumento per acquisire una conoscenza e una competenza in crescendo del mondo. Tali proposte potranno divenire il punto di partenza di un legame in grado di svilupparsi nel tempo se sapranno suscitare curiosità, interesse, empatia ed emozioni significative. Per questo l’attenzione si concentra sul bambino, sulle rappresentazioni che utilizza per selezionare le informazioni pertinenti, sugli elementi che mette in gioco nel partecipare, ma ancor più sulle sue esigenze.
E’ proprio in relazione ai bisogni che le fattorie didattiche mantovane hanno scelto di adottare e promuovere il Manifesto sui Diritti naturali di bimbi e bimbe, scritto nel 1994 da Gianfranco Zavalloni. Un manifesto che come dice il suo stesso autore, pur essendo rivolto al mondo dei “piccoli” interroga soprattutto noi “grandi”. […] Siamo noi che dobbiamo prendere coscienza di ciò che rischiamo di non offrire all'infanzia. È il furto di opportunità, di esperienze, di competenze di occasioni che "o si vivono nei primi anni di vita" oppure rischiamo di "perderle per sempre".
In questa prospettiva le fattorie didattiche, così come gli agriasili e gli agrinidi, possono diventare, a condizione che si costruisca un patto formativo con le scuole e le famiglie, un luogo privilegiato in cui sia possibile per un bambino ad un tempo capire qualcosa di sé e della realtà che lo circonda, costruendo quel senso di attaccamento alla terra che fondato sul principio del prendersi cura, si rivelerà un bene sia per il bambino sia per la terra stessa.
Fabrizio Bertolino
Ricercatore di Pedagogia generale
Università della Valle d’Aosta
|
 |
|
 |