latte? sė, ma di capra: notizia 21 agosto 2009 agriturismo news



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latte? sė, ma di capra: notizia 21 agosto 2009 agriturismo news

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21 Agosto 2009 - Latte? Sė, ma di capra

Le ultime ricerche lo confermano: il latte di capra è un alimento naturale ad altissimo valore nutrizionale.
La letteratura classica è piena di lodi ai prodotti a base di latte caprino: si narra che la capra Amantea abbia, con il suo latte, sostenuto l’allevamento di Giove bambino. Ma il latte di capra è stato anche l’alimento dell’infanzia in tutte le civiltà mediterranee e del vicino Oriente, e viene citato dai massimi poeti dell’antica Roma, come Catullo e Virgilio.
Anche Papa Leone XIII ne consumava quotidianamente, così come Gandhi.
E’ comunque un dato di fatto che nei paesi del Terzo Mondo l’allevamento della capra ed il suo latte, ancor oggi, costituiscono un fondamento alimentare dal quale non si può prescindere.
Oggi i dati e le ricerche ci confermano quanto gli antichi avevano già enunciato: il latte caprino è infatti ricco di Taurina, Selenio e vitamina A, ricco di Calcio e Fosforo, e di proteine ad elevatissimo valore biologico.
I lipidi presenti nel latte di capra sono simili a quelli del latte vaccino, la differenza sostanziale consiste nella ridotta dimensione dei globuli di grasso. Il minore contenuto in percentuale dei trigliceridi, inoltre, e l’alto contenuto in acidi grassi a corta e media catena, migliorano la digeribilità dei lipidi ed il coefficiente di assorbimento intestinale dei grassi.
Gli acidi grassi a media catena del latte di capra riducono il colesterolo nei tessuti, inibendone l’accumulo e favorendo la mobilitazione dei depositi; il latte di capra favorirebbe, quindi, la pulizia delle arterie dal colesterolo cattivo (LDL) a favore di quello buono (HDL).
Inoltre, il latte di capra è quello che ha il minor contenuto di colesterolo, rispetto a quello di pecora e a quello di vacca.
Per la sua digeribilità , questo latte è tollerato sia dai bambini, che dagli anziani; e per il suo apporto di energie prontamente digeribili è adatto allo sportivo .
Il latte di capra è, inoltre, un ottima alternativa per chi non vuole rinunciare al piacere dei latticini e formaggi pur presentando problemi metabolici o di carattere allergico.

Allergia alle proteine del latte vaccino (APLV). Le proteine contenute nel latte vaccino sono più di 20, ma quelle dotate di maggior potere allergizzante sono la lattoglobulina, che tra l’altro non è presente nel latte materno, la caseina e la sieroalbumina bovina.
L’aumentata incidenza delle allergie alimentari ed in particolare dell’APLV nell’individuo ha comportato una maggiore esperienza clinica e migliori conoscenze sulla loro eziopatogenesi.
Tutto ciò ha permesso di estendere l’intervento dietetico.
Tra i vari esperimenti condotti in istituti di ricerca americani, vi è un confronto sistematico dell’allergenicità ai sostituti del latte vaccino. Lo studio, che ha visto l’utilizzo del siero prelevato da 15 bambini ed un adulto, ha confermato che la profilassi ideale per pazienti affetti da allergie al latte vaccino è il latte materno, e che in sostituzione o in mancanza di quest’ultimo è preferibile l’assunzione di alimenti xenogenetici come le proteine del latte di capra perché più corte rispetto a quelle vaccine.

Intolleranza al lattosio. Quest’intolleranza, manifestata da alcuni individui, secondo il ricercatore Dallas Svallow della University College di Londra, che indaga sulle origini di queste diversità, è dovuta alla carenza nell’intestino della lattasi, enzima dell’idrolisi del lattosio, presente nel succo intestinale che scinde il lattosio in galattosio e glucosio, permettendo così la digestione del latte.
Succede a volte che con l’età evolutiva , l’individuo non sia in grado di assimilare il lattosio a causa della carenza dell’enzima lattasi. Infatti nel bambino dopo i primi anni di vita si riduce l’importanza nutrizionale del latte e di conseguenza diminuisce la produzione di enzima lattasi, seguendo uno schema genetico ben definito. Senza lattasi, il disaccaride lattosio non riesce ad essere assorbito dai villi intestinali, rimane nell’intestino senza essere digerito, richiama acqua e favorisce la proliferazione dei batteri.
Grazie alla sua micro-formazione la molecola di lattosio del latte di capra viene assorbita per trasporto attivo inibendo l’azione dell’enzima lattasi non procurando, quindi, alcun tipo di disturbo all’individuo che ne è intollerante.
In commercio si trova in genere latte di capra a lunga conservazione (UHT) dal caratteristico sapore forte dovuto all’idrolisi degli acidi caprilico, caprilico e caproico. Nel mantovano c’è solo un’azienda agricola che alleva capre da latte e che all’interno del caseificio a norma CE produce latte di capra pastorizzato fresco e dolcissimo: si tratta de “L’alba allevamento caprino” di San Michele in Bosco di Marcaria. E’ possibile trovare il latte imbottigliato oltre a svariati formaggi e latticini di capra, tutti i giorni, compresa la domenica mattina, allo spaccio all’interno dell’azienda agricola (ne potete approfittare per visitare l’allevamento), oppure ai Mercati Contadini di Cittadella il martedì pomeriggio, di Viadana il mercoledì mattina e di Mantova, sul Lungorio, tutti i sabati mattina.

L'Alba allevamento caprino
Strada Rasega, 15
Loc. S. Michele in Bosco
46010 Marcaria (MN)
Tel. 0376 950792






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