All`Agrifesta l`agriturismo si interroga

Le prospettive del turismo rurale e il bilancio del Consorzio

Presso Corte Settefrati di Rivalta si è tenuta la consueta Agrifesta, la festa degli operatori agrituristici organizzata dal Consorzio agrituristico mantovano, che ogni anno fa il punto sulla situazione dell’agriturismo mantovano e sulla salute del Consorzio stesso.
Nel corso dell’incontro è stato approvato il bilancio consortile per l’anno 2015; l’andamento è positivo con un aumento costante delle aziende associate.

L’illuminante intervento del Prof. Nicola Fabbri, dell’Università Bocconi di Milano, fa ben sperare per il futuro del turismo a Mantova, facendo emergere che durante la crisi è stato registrato un notevole incremento di presenze, e che Mantova si conferma di gran lunga la prima tra le destinazioni padane, sia per quanto riguarda il turismo interno, sia per quello estero, che è in continua crescita. I mercati di riferimento stranieri, oltre alle riconferme di Germania, Regno Unito e Francia, saranno sempre più l’Est Europa, l’America e Israele.

L’agriturismo mantovano risponde a queste prospettive incoraggianti puntando sulla multifunzionalità, che a Mantova è in grande fermento, come afferma nel suo intervento il direttore del Consorzio agrituristico Marco Boschetti, e si presenta in svariate espressioni:  agriturismo, trasformazione  a vari livelli dei prodotti agricoli e vendita diretta, attività ricreative, fattorie  sociali, fattorie didattiche,  fattorie aperte, agriasili, agrigelaterie, agribirrifici, corsi di formazione, agricosmesi. Boschetti invita le aziende a non sottovalutare le possibilità della vendita diretta: negli ultimi 3 anni le aziende che trasformano direttamente i loro prodotti sono aumentate del 300%. Le opportunità economiche dunque non mancano, anche se un alleggerimento burocratico sarebbe necessario per permettere alle aziende di migliorare l’offerta, oltre alla necessità di fare rete per essere in grado di rispondere adeguatamente ai bisogni della società.