Pesca nel mantovano

La Mantova d`acqua

Pesca nel mantovano

In questo percorso vogliamo fornire un utilissimo strumento agli appassionati di pesca, offrendo un panorama completo della pesca in provincia di Mantova, corredato di tutte le informazioni utili a praticare questo sport. Nel Mantovano la pesca agonistica è molto diffusa e gestita principalmente dalla locale sezione della Federazione italiana della pesca sportiva e attività subacquee (FIPSAS), nonché dall`Arci-Pesca che organizzano durante l`anno competizioni anche di carattere nazionale e internazionale. La FIPSAS ad esempio, tramite le numerose società di pesca ad essa affiliate in tutta la provincia, fa svolgere una serie di gare, grazie anche ai suoi collaudatissimi e famosi campi di gara esistenti sui Laghi Inferiori del capoluogo (lungolago Virgilio e lungolago dei Gonzaga).

Attrezzi consentiti per la pesca dilettantistica: modalità e tempi per il loro uso in tutte le acque della provincia di Mantova

Canna e lenza con o senza mulinello Con un massimo di tre ami con esche naturali o artificiali. Utilizzo massimo di tre canne per volta, poste in pesca in un tratto di riva non superiore ai metri 10. La pesca con la canna e lenza, quando viene esercitata da natante nei luoghi consentiti, non può essere effettuata trainando l`esca (la pesca a traina è vietata).

Bilancella o rete quadrata Lato massimo della rete metri 1,50. Il lato delle maglie non deve essere inferiore a 10 millimetri. Il palo di manovra può essere appoggiato alla coscia o al terreno: in quest`ultimo caso, potrà essere provvisto di appendici antislittamento, ma non può essere fissato con tiranti laterali, perché costituirebbe posto fisso di pesca. La bilancella non può essere usata in corpi idrici dove la larghezza dello specchio d`acqua sia inferiore a metri 4,50 o dove esista un espresso divieto. È altresì vietato l`uso della bilancella in corpi idrici dove la profondità dell`acqua sia inferiore a cm. 60. È vietato l`uso della bilancella dal 15 maggio al 30 giugno compresi. L`uso della bilancella è consentito nel rispetto degli art. 23 e 24 / L.R. 25/82: (è vietato pescare con la bilancella a meno di 40 metri dai ponti, grate e paratoie, dagli sbocchi delle centrali idroelettriche, dalle scale di monta dei pesci e dalle cascate). L`uso della bilancella è vietato inoltre da natante, anche se questo appoggia con una estremità alla riva.

Guadino di recupero Consentito come mezzo di recupero ausiliario del pesce catturato.

Guadello Per l`esclusiva pesca delle esche, per un massimo di 100 complessive mantenute vive in apposito contenitore. Il lato della rete non deve essere superiore a cm. 60. Il lato della maglia non deve essere inferiore a mm. 5. Il guadello deve essere utilizzato dalla riva; l`operatore non deve camminare sul fondo per evitarne il sommovimento.

Disposizioni generali per la pesca dilettantistica in tutte le acque della provincia

1) La pesca dilettantistica è possibile soltanto dalla riva, oppure da natante nei seguenti luoghi: fiume Po, bacino lacuale dei Laghi di Mantova.

2) È vietato l`uso di strumenti elettronici per scandagliare i fondali durante la pesca.

3) È vietato posizionare al largo delle rive boe, gavitelli, pali o altri riferimenti al di fuori di quelli necessari per la segnalazione di attrezzi per la pesca professionale.

4) La pesca notturna (da un`ora dopo il tramonto a un`ora prima dell`alba) all`Anguilla nelle acque principali e secondarie è possibile esclusivamente con canna e lenza, con o senza mulinello, solo dalle rive raggiungibili da terra. Le esche consentite durante la pesca notturna sono esclusivamente il lombrico o il pesce morto.

5) È vietato l`uso di fonti luminose quando queste possono insidiare il pesce.

6) La pesca con canna e lenza, con o senza mulinello, è possibile a non meno di un metro dai luoghi indicati all`articolo 42/p., L.R. 25/82.

7) È vietato detenere un quantitativo complessivamente superiore a 4 chilogrammi di esche e pasture sul posto di pesca; questa disposizione non si applica in occasione di gare di pesca regolarmente autorizzate. Rimane valido quanto disposto dall`art. 42/m., L.R. 25/82.

8) Nei corpi idrici compresi nel Parco dell`Oglio Sud è vietato detenere un quantitativo complessivamente superiore ai 2 chilogrammi di esche e pasture sul posto di pesca. Queste devono essere composte senza l`utilizzo di terra.

9) È vietata la pesca nei corsi idrici in asciutta parziale. Questi si trovano in asciutta parziale quando, a causa della scarsissima portata, non esista continuità d`acqua nell`alveo e si creino dei tratti ove siano impediti i liberi spostamenti della fauna ittica. È altresì vietata la pesca quando la profondità dell`acqua nel corpo idrico sia ridotta a meno di 50 centimetri al centro della corrente.

Disposizioni ulteriori per la pesca dilettantistica nel bacino lacuale dei laghi di Mantova

1) La pesca dilettantistica e sportiva è consentita, ad eccezione dei tratti individuati del Parco del Mincio, con le seguenti modalità: l`uso della bilancia sul fiume Mincio e bacino lacuale dei Laghi di Mantova è consentito soltanto nel periodo 1° luglio - 31 dicembre.

È sempre vietato l`uso della bilancia dalla Diga Masetti fino all`opera idraulica dello sbarramento del Mincio in località "botte sifone".

2) Fiume Mincio (corso superiore): nel tratto prospiciente l`abitato di Rivalta sul Mincio, compreso tra Corte Molinassa fino alla fossa Gianesi, la pesca con la bilancella, per la difficoltà di accesso alle acque e l`impraticabilità delle rive, viene esercitata dalla barca, purché comunque ancorata.

La bilancella deve avere la rete con lato minimo della maglia di mm. 40 ed essere usata nel rispetto dei tempi di utilizzo di tale attrezzo.

 

Disposizioni comuni alla pesca professionale e dilettantistica

1) Al fine di uniformare le disposizioni dell`art. 15/2 L.R. 25/82 con quelle del D.M. 23-12-1959, in tutte le acque della provincia di Mantova il periodo di divieto di pesca inizia un`ora prima del levar del sole del giorno di inizio e termina un`ora dopo il tramonto dell`ultimo giorno.

2) Lago Superiore di Mantova. Nella zona al largo della riva "Isola Fiori di Loto", la pesca è sempre vietata. I confini saranno segnalati da boe galleggianti.

3) Lago di Mezzo. Nella zona al largo della riva "Isola dei Trìgoi" compresa fra la foce del canale Correntino e la foce della Fossa Serena, la pesca è sempre vietata. I confini saranno segnati con boe galleggianti.

4) È vietato ripopolare le acque della provincia con specie la cui immissione non sia autorizzata dal Servizio faunistico provinciale; è altresì vietata la reintroduzione, dopo l`eventuale cattura, di: Siluro, Pesce Gatto Africano, Pesce Gatto Americano e Tilapia.

5) Per favorire la riproduzione di talune specie ittiche particolarmente pregiate, la pesca è vietata in tutte le acque della provincia, nei seguenti periodi, per le specie qui indicate: Agone, dal 15/5 al 15/6; Alborella, dal 15/5 al 15/6 nel solo caso di pesca con le reti; Barbo, dal 15/5 al 30/6; Carpa, dal 15/5 al 30/6; Luccio, dall`1/1 al 31/3; Lucioperca o Sandra, dall`1/4 al 30/5; Pesce Persico, dal 15/3 al 31/5; Persico Trota, dall`1/5 al 30/6; Pigo, dal 15/5 al 30/6; Storione: per tutto l`anno, fatta eccezione per il laghetti privati ove la pesca della varietà "Storione Bianco" è consentita; Tinca, dal 15/5 al 30/6; Trota, dall`1/10 al 28/2 (esclusi i laghetti privati, i quali vanno con proprio regolamento).

Fipsas - Acque convenzionate della provincia di Mantova e disposizioni relative di pesca

Fiume Po. Per tutto il tratto scorrente in provincia di Mantova e fino alla chiavica della frazione Quatrelle di Felonica a Po per la sponda destra e alle chiaviche di Calto per la sponda sinistra.

Laghi di Mantova. Dalla riva e in barca dalla località Rivalta allo sbarramento del Mincio-Botte Sifone di Formigosa. Fiume Mincio. Dai confini con la provincia di Verona allo sbocco in Po la pesca è consentita esclusivamente dalla riva. La pesca con la bilancella è sempre vietata dallo sbarramento diga di Monzambano ai mulini di Salionze.

Fiume Oglio. Dal vecchio ponte in località Gazzuolo alla foce in Po. Nel tratto dalla presa dello stabilimento idrovoro-Cesole al ponte di Torre d`Oglio, è consentita la pesca con canna e lenza con un solo amo terminale di misura massima di mm. 6 dal gambo alla punta, montato con esca naturale, nel periodo dal 15 aprile al 15 luglio, su entrambe le rive.

Fiume Secchia. Tutto il tratto scorrente nella provincia.

Fiume Chiese. Su tutta la sua estensione nella provincia di Mantova.

Stagno Cavata. In località Casale di San Martino dell`Argine, sulla destra del fiume Oglio (a.p.r.). disposizioni particolari

Massimo cestello consentito per giornata di pesca e per singolo pescatore: Kg. 5 di pesce complessivamente; 5 capi complessivi tra salmonidi e timallidi; massimo 4 chilogrammi di pastura. La detenzione di larva di mosca (cagnotto) per la pesca in acque normali (non pregiate o da salmonidi, ove è vietata) è consentita in Kg. 0,5 per pescatore. Non è obbligatoria la licenza di pesca per minore di 13 anni che usi la canna con o senza mulinello. Per le acque soggette alla Convenzione Italo-Elvetica sono in vigore disposizioni diverse da quelle della Legge Regionale.

Si ringrazia l`Editoriale Sometti per la gentile concessione dei testi tratti da "La pesca nel mantovano" di Paolo Ruberti, Mantova 2002.

 

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