Un tuffo nel verde

Dalle rive del Po al Secchia

Strada che porta a Revere

Un tuffo nel verde

Itinerario: ciclabile Felonica-Quistello

Lunghezza: 50 Km

Durata: 4 ore (escluse le soste).

Difficoltà: semplice.

Partenza: Felonica.

Arrivo: Quistello.

Ritorno: in treno tramite la linea Ferrara-Suzzara (si avvisi per il trasporto biciclette allo 0386 61393).

Fondo stradale: sia asfaltato che sterrato.

Bicicletta consigliata: robusta, adatta a fondi sconnessi.

Il paesaggio naturale che si può ammirare dalle rive del Po, dai suoi argini e da quelli della Secchia è ricco di poesia. Quello che a prima vista, può sembrare un monotono paesaggio di pianura, mostra i suoi molteplici aspetti in un ecosistema, complesso e delicato, che si è formato durante il susseguirsi degli anni. La vegetazione è ricca non solo di pioppi, spesso coltivati, ma anche di salici, ontani, robinie, biancospini, luppolo e fiori variopinti. La fauna è abbondante di uccelli, dai passeriformi più comuni al martin pescatore, ai rapaci diurni e notturni, e pesci; ma non mancano i mammiferi selvatici ( per esempio vari roditori, mustelidi lepri e volpi) in grado di garantire il delicato equilibrio alimentare presente in natura. Tutto questo è inserito in un contesto in cui la presenza dell`uomo predomina: è impossibile non considerare che ci si trova in una zona densamente ed attivamente abitata, ma il verde presente è comunque abbondante ed in grado di coinvolgere chi vi si immerge. La voglia di uno stretto contatto con la natura, il dedicare tempo ad osservarne le numerose caratteristiche e lo spostarsi con un mezzo "pulito" caratterizzano l`eco-turista che decide di intraprendere questo itinerario.

Il percorso si articola interamente su strade arginali, sia asfaltate sia sterrate, e permette brevi digressioni o soste per la visita di alcune realtà ambientali e architettoniche degne di nota.

Si parte da Felonica. Paese di confine con la provincia di Ferrara, presenta alcuni aspetti che suggeriscono la visita del paese. In primis la chiesa parrocchiale dell`Assunta in stile romanico, già presente nel 944 e recentemente restaurata, è una pieve matildica di notevole bellezza. Palazzo Cavriani, attualmente sede Municipale. La Chiesa evangelica valdese, che pur senza pretese architettoniche, riveste un importante significato religioso.

Interessante anche la settecentesca chiesa parrocchiale della Natività della Vergine di Quatrelle; è possibile raggiungere questa piccola località da Felonica (a 6 Km di distanza) sia per la strada provinciale, sia lungo l`argine del Po, procedendo verso Ferrara.

L`itinerario ciclabile proposto parte dal sagrato della chiesa parrocchiale dell`Assunta, da qui si sale sull`argine del fiume e si procede verso sinistra.

Si oltrepassa Caposotto fino a raggiungere Sermide. Prima del centro della città, è possibile fare una sosta alla "oasi Digagnola", scendendo a destra in area golenale, in base alle segnalazioni direttamente dall`argine fluviale. Si tratta di un`area integrale che mostra l`ambiente umido tipico della zona, con l`illustrazione delle essenze vegetali presenti e un percorso con pannelli che suggeriscono alcuni esercizi ginnici.

Il centro di Sermide merita una visita. Scendendo dalla prima strada che porta al paese dall`argine s`incontra sulla destra la chiesa dei Cappuccini del 1560, con all`interno un altare monumentale. Dirigendosi verso il centro si trova la chiesa parrocchiale neogotica dei SS. Pietro e Paolo, risalente al 1865.

Da qui, seguendo via Indipendenza si giunge nella Piazza del Municipio, dove si erge la torre, ciò che resta dell`antico castello. Dietro il palazzo municipale, piccola ma graziosa, Piazza Gonzaga.

Risalendo sull`argine del Po dal centro del paese, si può vedere la struttura che ospita la "Canottieri".

Costruita nel 1924 ed adibita allo scarico del carbone, trasportato poi con una teleferica nel vicino zuccherificio, questa costruzione, rara nel suo genere, presenta un affacciamento sul fiume particolarmente suggestivo.

Proseguendo, si sottopassa il ponte che collega la provincia di Mantova a quella di Rovigo, e si raggiunge, dopo meno di 2 Km, Moglia di Sermide, dal cui argine si può vedere la chiesa e il campanile di epoca fascista.

Continuando nel nostro itinerario, dopo circa 1 Km si giunge agli impianti di bonifica dell`Agro Mantovano-Reggiano. Questi edifici, costruiti verso la fine del 1800, assumono una rilevante importanza, non solo artistica, per l`indiscutibile bellezza architettonica, ma anche storico-culturale, poiché mostrano un passaggio fondamentale dell`economia della zona:
come l`uomo sia riuscito a governare, almeno in parte, il fiume, trasformando ambienti umidi e malsani in terreno coltivabile. Dagli impianti di bonifica, si prosegue lungo l`argine maestro, raggiungendo in circa 1.5 Km la centrale dell`ENEL.
Oltrepassata questa, a destra in un`ampia area golenale, è possibile con un po` di fortuna fare un incontro con la tipica fauna locale: fagiani, lepri e poiane.

Sulla sinistra si incontra il piccolissimo centro di Carbonarola. Qui una deviazione di 200 metri che scende in paese permette di vedere la chiesa parrocchiale dell`Immacolata Concezione (1649), dalla caratteristica pianta ovale.

Tornando sull`argine si riprende il percorso, attraversando una zona con numerosi punti in cui è possibile scendere sul lato destro dell`argine per ammirare alcuni scorci sul Po particolarmente suggestivi.

Ad esempio dopo 1.7 Km da Carbonarola, si può scendere in golena in una zona che si apre su un`ampia spiaggia; oppure dallo stesso punto sulla strada arginale, avanti 1 Km, si vede un piccolo sentiero a destra che porta ad un punto panoramico sul fiume.

Riprendendo il percorso, dopo 4.5 Km da Carbonaola, si arriva a Carbonara di Po e, in particolar modo, al punto d`entrata della Riserva Naturale "Isola Boscone" gestita dalla LIPU.

L`area boschiva si presta a piacevolissime passeggiate nel sottobosco, fornendo l`occasione di vedere svariati esemplari di piante e fiori ed "incontrare" diversi uccelli, stanziali e migratori. Visitata la Riserva è possibile scendere in paese attraverso la calata arginale che si trova di fronte all`entrata della Riserva stessa.

Nel punto il cui la strada comunale si incontra con la strada Provinciale, si trova la chiesa parrocchiale dell`Assunta del 1795, arricchita da alcuni affreschi che sono in attesa di essere restaurati.

Dal sagrato della chiesa, percorrendo 200 metri sulla strada provinciale ferrarese verso destra, si accede, sulla sinistra a villa Bisighini, sede del Comune, risalente ai primi anni del 1900, che rappresenta un significativo esempio del neo-liberty della zona.

Accanto a questa non può passare inosservata villa Gavazzoni, proprietà privata.

Da questo punto è possibile ritornare sull`argine del Po ripercorrendo la strada precedente, oppure proseguendo sulla strada provinciale fino ad incontrare la salita per l`argine sulla destra.

Da questo punto un tratto del percorso di circa 8.5 Km continua su strada sterrata, all`inizio piuttosto sconnessa ma successivamente giù agevole.

Dall`altezza dell`argine si possono vedere i piccoli centri di Borgofranco sul Po e di Bonizzo.

A questo punto termina l`area golenale e riprende un percorso che costeggia direttamente il Po. Attraverso un suggestivo percorso fiancheggiato a sinistra da campi coltivati e a destra da una folta vegetazione, di pioppi, salici, frassini e olmi, che lascia intravedere il corso del Po, si giunge a Revere.

Qui la strada ritorna asfaltata e si vedono il ponte e la centrale termoelettrica dell`ENEL di Ostiglia.

Revere propone alcune spunti interessanti al visitatore sia dal punto di vista architettonico che per le iniziative offerte. La strada arginale percorsa porta direttamente in paese.

Dalla rotonda che si incontra appena sottopassato il ponte, si segue l`indicazione "centro" e si giunge direttamente sulla via principale Coro Italia, dove si incontra la chiesa parrocchiale della Beata Vergine Annunziata.

Costruita tra il 1750 e il 1775, questa costruzione sacra di stile tardobarocco mostra una caratteristica facciata convessa, ornata di cornici, lesene, nicchie a volto o con timpani curvilinei; anche l`interno, di notevole bellezza, presenta un`unica navata e altari laterali affrescati da Giuseppe Milani, oltre a due quadri (una "Annunciazione" e una "Madonna con Santa Chiara" di Giuseppe Bazzani.

Dalla chiesa procedendo sulla via principale, lungo portici quattrocenteschi, si giunge alla porta dell`Orologio.

Seguendo le indicazioni "Museo del Po" e "Mostre" si raggiunge velocemente Palazzo Ducale (XV secolo), prima di entrare, non passa inosservato il torrione nella piazza.

All`interno del Palazzo sono vari gli aspetti che richiamano l`attenzione del visitatore: l`architettura della costruzione, dove si intersecano le matrici della fortezza, del castello e della villa; gli affreschi che si notano in vari punti delle pareti; il "Museo del Po", ospitato al terzo piano, dove in sale ben allestite si illustrano i vari elementi che caratterizzano il legame dell`uomo con il Fiume, quali i reperti archeologici, il trasporto fluviale, la cartografia, i mulini e la fauna del luogo; all`ultimo piano si trova lo "Young Museum", un`esposizione e raccolta di quadri e sculture d`arte moderna di famosi artisti provenienti da tutto il mondo, una collezione eccezionale per un piccolo paese della pianura padana, che richiama visitatori anche da città lontane.

Dalla Piazza del Castello, attraverso via Verdi si raggiunge via Argine Po. Riprendendo il percorso si ammira a destra un nuovo paesaggio golenale e a sinistra un incantevole panorama di Revere.

Lungo la strada dopo circa 3 Km si nota sulla sinistra un ex poligono di tiro dall`inizio del `900. Da questo punto a 600 metri di distanza si trova a destra un sentiero che scende ad un punto panoramico.

Dopo 1.5 Km si arriva a Pieve di Coriano. Si scende al paese attraverso la calata che porta direttamente alla piazza della chiesa, dove si incontra la pieve matildica del 1085, dedicata all`Assunzione della Beata Vergine Maria.

Restaurata nel 1922 e dotata di un nuovo campanile nel 1934, questa costruzione romanica documenta la sua originaria bellezza; affascinante anche l`interno, tre navate con colonne in cotto.

Tornando sull`argine fluviale per la via percorsa in discesa, si continua a sinistra lungo la strada arginale maestra. Lungo questo tratto alcuni punti di strada sono sterrati.

A Quingentole, a circa 6 Km da Pieve di Coriano, si trova un`area pic-nic, denominata "Piarda a Po".

Proseguendo, dopo 1.5 km, si passa la bonifica d`irrigazione di Burana con l`impianto di Sabbioncello e si percorre un tratto, in buona parte sterrato, di circa 6 km di lunghezza, in prossimità del punto in cui il Secchia sfocia nel Po; per vederlo è necessario addentrarsi in uno dei sentieri che scendono a destra.

Dove la strada sterrata si incontra con la strada principale non arginale, si gira subito a destra attraversando il ponte sul Secchia e, scesi dal ponte, si riprende immediatamente la strada arginale, svoltando a sinistra.

A questo punto seguendo l`argine del Secchia, sterrato solo per un breve tratto iniziale, si incontra un grande impianto di bonifica.

La vegetazione è talmente fitta che spesso non è possibile vedere l`acqua che scorre. La strada asfaltata è ben percorribile perché poco trafficata.

Da qui si giunge direttamente a Quistello. Al termine del tratto arginale, si attraversa il ponte e si svolta subito a destra per il centro del paese. Qui si incontra Palazzo della Palestra, dell`architetto locale Giuseppe Gorni, insieme con Peppino Monaca; l`edificio risale alla fine degli anni `20.

In via C. Battisti, si incontra la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, costruita nel 1600 utilizzando le pietre del castello gonzaghesco abbattuto: l`ampio interno racchiude un piccola ma preziosa cappella. La stazione ferroviaria della linea Ferrara-Suzzara, che permetterà un agevole ritorno al punto di partenza, si raggiunge seguendo le appropiate indicazioni dalla piazza principale.

A pochi chilometri da Quistello, nel paese di Moglia, il luogo ideale per gli amanti della bicicletta è "Artar Bikes", con ampia scelta di biciclette, possibilità di assistenza tecnica e pezzi di ricambio. Inoltre, durante la settimana, è possibile visitare il Museo della Bicicletta del XX secolo, ancora in fase di allestimento ma con numerosi pezzi di notevole importanza. (Via IV Novembre 42, tel. 0376 557720)

Si ringrazia l`Agenzia Innovazione e Sviluppo s.r.l.

 

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