IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE IL RICORSO DEL CONSORZIO

Si chiude la vicenda legata all`assegnazione del mercato contadino del Lungorio

Il Consiglio di Stato, con sentenza del 4 novembre 2019, ha accolto il ricorso in appello presentato dal Consorzio agrituristico mantovano, con il sostegno di Confagricoltura Mantova e Cia Est Lombardia per la gestione del mercato contadino del Lungorio.

 

Ciò che va rilevato in questa vicenda, seguita con molto attenzione dalla città, è la felice coincidenza tra opinione pubblica, società civile e decisione della giustizia amministrativa.

Difatti, il mercato contadino ha sempre perseguito la qualità del cibo e nello stesso tempo, ha diffuso i valori civili del proprio impegno.

La politica agraria del Consorzio ha sempre messo insieme qualità del lavoro agricolo e responsabilità sociale.

 

Nonostante questo conflitto, il Consorzio agrituristico mantovano continuerà il suo lavoro praticando il massimo di apertura nei confronti di tutte le aziende agricole e delle istituzioni interessate ad un esercizio democratico delle proprie funzioni.

 

Questa serta, martedì 5 novembre alle 20.30, presso la sede del Consorzio agrituristico mantovano, in strada Chiesanuova 8, a Mantova è convocata l’assemblea di tutte le aziende agricole aderenti ai mercati contadini.

Essendo il Consorzio un organismo aperto e plurale, l’incontro è pubblico.  Possono, quindi, partecipare tutte le aziende agricole e i cittadini interessati.

 

I commenti

 

“Una sentenza giusta – commenta il presidente di Confagricoltura Mantova, Alberto Cortesi – attesa e che rende giustizia ad una problematica che avevamo sollevato fin da subito. Lo statuto di Agrimercato infatti non prevede l’ammissione ai mercati da loro gestiti di aziende non associate, caratteristica invece da sempre imprescindibile per il mercato contadino di Mantova. In base a ciò, Agrimercato non avrebbe avuto nemmeno diritto all’ammissione al bando di gara. A mio parere è gravissimo come, anche per bocca dei vertici di Coldiretti, abbiano sempre negato questa evidenza, mettendo in piedi un vero e proprio meccanismo, contrario ai principi costituzionali”.

 

“Siamo felici per la conclusione – ha commentato il direttore di Cia Est Lombardia Paolo Conti – Non è passata la linea del monopolio, la libertà di scelta è giustizia”.

“Risposta positiva nel rispetto delle regole – dice Luigi Panarelli, presidente di Cia Est Lombardia – speriamo non diventi di modo ricorrere alla magistratura per il rispetto della pluralità. Il mondo agricolo ha bisogno di unitarietà e non di divisione”.